Raggiungerci a piedi è già una piacevole e interessante escursione. Per chi ha ancora  forza, oppure è salito in funivia o pernotta al rifugio per dedicarsi il giorno seguente a conoscerne in su e in giù o in la e in qua le nostre montagne vi sono escursioni alla portata di tutti. Raggiungere altri rifugi salendo o traversando anche con dei trekking di giornate intere, ad esempio verso i Piani Di Bobbio e il Pizzo dei Tre Signori, o la Culmine di San Pietro e il Monte Resegone o raggiungere le cime più vicine: il Monte Sodadura, la Cima di Piazzo, lo Zuccone Campelli e/o Pesciolla. Su quest’ultime   due e per coloro che sono esperti ci sisono vie di arrampicata classica  e moderna e per coloro che amano le ferrate e sono anche loro esperti possono percorrerne due  che sono tra le più impegnative.

E se c’è la neve? Evviva! La stragrande maggioranza dei percorsi si possono compiere con ciaspole o sci mentre per i più piccini e principianti ci son ampi campi da sci, a pochi minuti dal rifugio, con risalita su tappeti mobili. Anche i fondisti hanno il loro daffare!

Il “rifugista” Danilo è a vostra disposizione per informazioni, consigli e su richiesta per provvedere anche all’eventuale vostro accompagnamento.

ESCURSIONI CHE PARTONO DAL RIFUGIO

 

Dal Rifugio, con percorsi escursionistici a portata di tutti, si può raggiungere in un'ora e mezza la caratteristica e originale vetta del SODADURA a mt 2.010 o la Cima di PIAZZO a mt 2.057.  Queste cime sono anche mete  invernali  che si raggiungonocon con ciaspole o sci da alpinismo. 
Con  mezz'ora in più, ma con percorsi per esperti, si possono raggiungere anche le cime dello ZUCCO di PESCIOLA, a mt 2.092,  e dello ZUCCO DEI CAMPELLI, a mt. 2.159. Cime che vengono raggiunte anche  con vie ferrateper escursionisti  esperti e con attrezzatura. Di origine dolomitica, queste due ultimi gruppi, offrono molte e interessanti vie di arrampicata.

Frequentatissimo e con percorso fra le 4 e 5 ore è inoltre il GIRO DEI CAMPELLI, mentre il GIRO DEL SODADURA  richiede circa tre ore. Entrambi questi giri sono molto panoramici con vedute  sulle Alpi, dal Monviso all' Adamello..

Altri percorsi escursionistici raggiungono,  il rifugio Gherardi, in circa un'ora e trenta, sulle Orobie Bergamasche o il Rifugio Grassi, ai piedi del Pizzo dei Tre Signori,  in circa tre ore e mezza, passando dai Piani di Bobbio con il sentiero, (per esperti con alcune corde fisse di sicurezza e con piede fermo,) “degli stradini”.

Infine il Rifugio è tappa di uno dei treking più interessanti della Regione che in 4/5 giorni porta da Lecco a Morbegno, raggiungendo le cime del Resegone, del Sodadura, dello Zucco dei Campelli e del Pizzo dei Tre Signori.

Durante la stagione invernale e con neve ogni percorso qui segnalato va verificato e misurato alle condizioni di innevamento, alle attrezature richieste e alla propria preparazione ed esperienza, non tralasciando anche l'assistenza di guide alpine. Ai Piani di Artavaggio, sempre nella stagione invernale, non mancano percorsi ed escursioni più semplici ma altrettanto appaganti con sci e/o ciaspole.

 La gestione del rifugio è sempre a disposizione per ulteriori informazioni e consigli. Chiedeteli!